CORSO DI YOGA

Ogni settimana presso il Monastero Tibetano nei giorni di Mercoledì, Giovedì e Venerdì: CORSO DI YOGA.
Di seguito gruppi ed orari:

1° Gruppo | YANTRA YOGA TIBETANO – YOGA NIDRA:
Mercoledì dalle ore 16:30 alle ore 17:30
Docente: LORELLA SCIANNIMANICA

2° Gruppo | HATHA YOGA:
Giovedì dalle ore 18:30 alle ore 19:45
Docente: Monica FAVA – Insegnante Diplomata FIY (Federazione Italiana Yoga)

3° Gruppo | YANTRA YOGA TIBETANO – YOGA NIDRA:
Venerdì dalle ore 17:45 alle ore 19:00
Docente: LORELLA SCIANNIMANICA

Contributo di partecipazione: Contributo unico di Euro 30,00 mensili, per la partecipazione a tutte le attività fisse del Centro (Yoga, Tai Ji Quan e Meditazione Taoista, Insegnamenti di Dharma dei Maestri Residenti)
Tesseramento obbligatorio, come per tutte le attività che si svolgono presso “Il Monastero Tibetano”.

Lo yoga è un’antica disciplina, un’arte millenaria basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di un ogni essere umano. Il significato stesso della parola Yoga, letteralmente, vuole dire “unione” e deriva dalla radice Sanscrita “yuj” indica l’unione fisica e spirituale di entità opposte. Corpo e mente, immobilità e movimento, maschile e femminile, sole e luna, sono questi alcuni degli opposti che la pratica dello Yoga è in grado di riunire, allo scopo ultimo di portare riconciliazione ed equilibrio tra essi. Di conseguenza ogni essere umano, praticando lo Yoga, contribuisce a questo equilibrio cosmico grazie al raggiungimento di un proprio stato armonico con l’ambiente circostante e un conseguente senso di pace e benessere interiori.

Chi si cimenta nella pratica dello yoga, principiante o esperto che sia, si mette a confronto con tutti gli aspetti che coinvolgono la propria persona. Attraverso i diversi elementi di tale disciplina, ogni singolo individuo evolve verso la consapevolezza del se in ogni sua parte. L’approccio più corretto è quello dato soprattutto dalla comprensione del significato delle azioni volte al miglioramento delle prestazioni. Ovvero, non bisogna preoccuparsi di raggiungere subito la performance ottimale, ma si deve perseguire l’obietivo senza avere timore del fallimento, soffermandosi invece sul percorso, dato dall’impegno, che porta al perfezionamento.
[Cit. yogajournal.it]