IL BUDDHISMO E LE RELIGIONI

Con la sua INSISTENZA SULLA NECESSITA’DI ALCUNI PRINCIPI MORALI ED ETICI, il Buddhismo ha molti punti in comune con le religioni, comunemente intese in Occidente.
Tuttavia vi sono alcune notevoli differenze, tra cui illustreremo, per ora le due principali:
1) La prima differenza è che il Buddhismo non richiede il concetto di un Dio personale. Occorre non perdere mai di vista che l’unica domanda di cui il Buddha cercò la risposta fu semplicemente questa: “PERCHE’ L’UMANITA’ SOFFRE ED E’ INQUIETA”?
Questo è il problema che sta di fronte a noi, in questo luogo ed in questo momento. Esso è un problema pratico e terreno abbastanza importante per attirare tutta la nostra attenzione e i nostri migliori sforzi. Una volta risolto questo problema assillante, avendo una mente più chiara e libera dalla sofferenza, i problemi metafisici del creato, di Dio , dell’anima e della sua sopravvivenza dopo la morte risulteranno più chiari da se stessi senza discuterli.
2)La seconda importante differenza è questa: ad un buddhista non viene richiesto di credere a nessun dogma e neanche a quello che il Buddha spiegò della sua esperienza nella sua ricerca della cessazione della inquietudine, MA VIENE AIUTATO A VERIFICARE TALE VERITA’, SULLA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA, PARTENDO DA UN RAGIONAMENTO CHE DEVE FARE DA SE.
Questo è, evidentemente, il procedimento che si trova nel campo scientifico, non è un caso che il buddhismo viene considerato anche “la scienza della mente”.

FACENDO UNA SINTESI DI QUANTO DETTO:
possiamo dire che “IL PUNTO ESSENZIALE DA COMPRENDERE E’ CHE IL BUDDHISMO NON E’ QUALCOSA IN CUI UNO DEVE CREDERE, MA QUALCOSA IN CUI UNO DEVE AGIRE.