Un corso intensivo sui principi fondamentali della filosofia buddhista per liberarsi dal peso delle difficoltà quotidiane
A partire da domenica 27 settembre
Presso il Monastero Buddhista Tibetano
Via Tivera 2b, Cisterna di Latina
Le 37 Pratiche del Bodhisattva è uno dei Testi Sacri più profondi e allo stesso tempo più concreti della tradizione buddhista Mahāyāna.
Non propone ideali astratti, ma mostra come allenare la mente ad affrontare difficoltà, conflitti, perdita, paura e insoddisfazione.
Il corso è strutturato in otto incontri e segue l’interpretazione del testo basata sul commento di Sua Santità il Dalai Lama.
Gli incontri, accessibili anche singolarmente, ne esplorano i contenuti in modo progressivo e accessibile, collegando ogni pratica alla vita quotidiana.
L’obiettivo è offrire strumenti interiori capaci di ridurre la sofferenza e favorire maggiore stabilità, chiarezza e libertà interiore.
Ogni incontro unisce spiegazioni chiare, momenti di riflessione guidata e pratiche di meditazione e addestramento della mente.
Accanto allo studio delle 37 Pratiche del Bodhisattva, ogni incontro offrirà momenti di meditazione e riflessione, per portare gradualmente gli insegnamenti dal testo alla propria esperienza.
Le 37 Pratiche mostrano come difficoltà, relazioni e situazioni della vita quotidiana possano diventare occasioni per conoscere la mente e trasformare il nostro modo di affrontarle.
Il cammino del Bodhisattva unisce la comprensione della realtà al desiderio di essere di beneficio agli altri. Negli otto incontri esploreremo come questi due aspetti possano essere coltivati insieme, nella pratica e nella vita quotidiana.
La preziosa esistenza umana, il distacco dalle condizioni che alimentano attaccamento e avversione, la solitudine favorevole alla pratica, l’impermanenza, l’importanza di abbandonare le cattive influenze e affidarsi a una Guida spirituale.
È sostanzialmente: prima di trasformare la mente, creare le condizioni perché quella trasformazione possa avvenire.
Comprendere il Rifugio, la relazione tra azioni e conseguenze e la natura insoddisfacente del samsara significa iniziare a guardare con maggiore lucidità le proprie scelte. Un incontro per riconoscere ciò che alimenta sofferenza e ciò che può condurre verso una maggiore libertà interiore.
La Bodhicitta nasce dal desiderio di liberarsi non soltanto per sé, ma per diventare realmente di beneficio agli altri. Attraverso lo scambio di sé con gli altri esploreremo come trasformare l’attenzione centrata su di sé in una mente più aperta, responsabile e compassionevole.
Critiche, ingiustizie, tradimenti e conflitti possono diventare terreno di rabbia e risentimento oppure occasioni di pratica. Le 37 Pratiche mostrano come lavorare sulla propria mente senza negare ciò che accade, trasformando le difficoltà in strumenti di crescita interiore.
Successo e fallimento, desiderio e paura, piacere e sofferenza dipendono anche dal modo in cui la mente interpreta ciò che accade. Questo incontro approfondisce il rapporto tra esperienza, percezione ed emozioni, per imparare a riconoscere più chiaramente i meccanismi che ci condizionano.
Le prime tre Perfezioni del Bodhisattva riguardano il nostro modo di stare nel mondo e nelle relazioni. Impareremo come generosità, disciplina etica e pazienza possano diventare pratiche concrete per ridurre conflitto, impulsività e chiusura verso gli altri.
Entusiasmo perseverante, concentrazione e saggezza permettono alla pratica di diventare profonda e stabile. Un incontro dedicato a comprendere come sviluppare continuità, raccoglimento mentale e una visione più lucida della realtà, oltre le reazioni automatiche.
Riconoscere i propri errori, osservare le emozioni appena sorgono, usare una parola consapevole e portare presenza in ogni attività: gli ultimi versi riportano il Sentiero nella vita quotidiana. L’obiettivo è fare in modo che la pratica non rimanga confinata alla meditazione, ma diventi un modo diverso di vivere e relazionarsi.
A chi cerca chiarezza e direzione nella propria vita.
A chi desidera pacificare la mente e coltivare relazioni più autentiche.
A chi vuole scoprire, passo dopo passo, un sentiero collaudato di saggezza e consapevolezza.
Paolo Cavagnini, il cui nome tibetano ricevuto dopo la Presa di Rifugio è Lobsang Damchöe, da sempre percorre un viaggio interiore alla ricerca dell’equilibrio, che lo ha portato verso le scienze della mente e, successivamente, al Buddhismo. Questa ricerca lo ha condotto al Centro di Studi Buddhisti Giang Ciub di Bergamo, dove, dopo anni di studio, pratica e devozione, supera nel 2018 l’esame sostenuto di fronte al suo Maestro, il Venerabile Geshe Lharampa Lobsang Sherap e tutto il Sangha conseguendo il titolo di Dharma Teacher. Tema dell’esame:la Vacuità
A partire da Domenica 27 settembre – 8 incontri
Dalle 10.00 alle 16.00
Organizzato dal Monastero Buddhista Tibetano
💠 Contributo richiesto:
Incontro singolo 35,00€
Tutto il corso (8 incontri): 250,00€
Pranzo indo – tibetano offerto dal Monastero